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Civiltà del bere – anno XXIII, n° 10

È uno dei più antichi locali di Milano e uno dei pochi nei quali si possa mangiare all’aperto. Giusto ricarico sui vini.

“LA POBBIA” MILANO

Via Gallarate 92, tel. 02/38006641. Chiuso la domenica. Titolari: Renato Anzaghi e famiglia. Cuoco: Cristoforo Castagna. Sommelier: Egisto Guarnieri ed Attilio Anzaghi. Carta dei vini: circa 350 etichette. Spesa media: 75.000 lire, vini esclusi.

Guide: Espresso: 15/20, Michelin: segnalato, Guida Bell’Italia: segnalato.

C’è rimasto un solo pioppo a giustificare l’insegna; prima ce n’era un filare, quando qui sostavano carrozze e cavalli: è uno dei più antichi locali di Milano, da tre generazioni e tre quarti di secolo nelle mani della famiglia Anzaghi. Ambiente suggestivo, con il fiorito porticato estivo e le ampie sale invernali, e cucina di impronta classica, con menu sempre rinnovato e siglato dai famosi versi del Porta esaltanti le gioie della tavola. Risotti impeccabili e milanesi “col manico” si affiancano all’orata con carciofi, al pesce spada con mandorle e spumante ed al branzino alle erbe aromatiche. C’è insomma, oltre alla tradizione, anche molto buon pesce fresco: da non perdere, comunque, sono le paste fresche, il pàté maison, la Robespierre con porcini, il nodino e l’insalata di filetto scottato al balsamico. Dolci di classe con apposita carta, anche dei vini abbinabili.

Un’occhiata alla carta
II giovane Attilio e il sommelier Guarnieri tengono bene aggiornata la loro carta, estesa e ben rappresentativa. I ricarichi non superano mai il raddoppio. Così troviamo il Verdicchio di Jesi Coroncino a 23.000, il Morellino di Scansano Le Pupille a 20.000 e a 25.000 la Nosiola di Pravis, lo Chardonnay Stainhauser Haderbourg, il Gavi Vigne Alte II Vignale, il Tocai e la Malvasia di Pecorari e il Pinot grigio di Iercic.
Anche a 20.000 c’è del buono: La Molinara di Quintarelli, il Bardolino Classico di San Leone, il Santa Maddalena di Mayr, il Moscato d’Asti di Voerzio e il Grignolino d’Asti di Spertino.