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Mangiafoglio, “Si mangia ancora bene a Milano?”

SI MANGIA ANCORA BENE A MILANO?

Ma come si mangia all’inizio del 2000 nella metropoli lombarda? Bene? Malino? È cara? Si mangia come una volta… No, tutto è cambiato… La tipicità di “quei” piatti non c’è più… E poi i prezzi…

Sussurri e grida: se ne sentono di tutti i colori. La verità forse, come al solito, sta nel mezzo. Certo, “bisogna conoscere”, dice qualcuno. Sapere dove si va. Noi sappiamo dove andare, solo perché da anni andiamo a Milano. E siccome a Milano, presto o tardi, per lavoro, per affari, per amore o per turismo si finisce sempre per passare, eccoci a dare qualche consiglio, ben studiato s’intende, su dove trovare la buona cucina milanese-lombarda, ben fatta e proposta a prezzi non troppo esosi.

In città, ben distanti uno dall’altro, segnaliamo due insegne quasi “storiche”, certamente note ai residenti, non care, e dove si trova sempre, oltre ad una cucina ineccepibile, un sorriso da parte di chi vi serve a tavola.
Perché il sorriso sta tornando… a tavola. Lo trovi quando entri, rimane per tutta la sosta al tavolo e grazie a Dio anche al momento del conto, mai eccessivo, in rapporto alla buona qualità.

Indichiamo allora La Pobbia ed Il Masuelli, due locali gestiti da anni e da generazioni dalle stesse famiglie, con costanza ed impegno veramente lodevoli. Alla Pobbia mi portò anni fa Gianfranco Funari per gustare un ottimo risotto (attenzione: c’è ancora); ci sono tornato anche di recente, con massima soddisfazione: Renato Anzaghi è un patron giovane di spirito e di stampo antico, i nipoti Roberto ed Attilio (che cura benissimo anche la cantina) hanno ben appreso la lezione: un trio, gli Anzaghi, che vi faranno star bene.

Un altro trio familiare, perfetto e sulla cresta dell’onda, è quello dei Masuelli, da anni e generazioni nel loro bei locale di Porta Vittoria: Pino, Tina la Cuoca, ed il loro figlio Max. Ci andavo da giovane giornalista, ci tomo ancora con massima soddisfazione. Fanno questi Masuelli, tante cose buone ma c’è anche un menù calendariale fisso. Eccolo: lunedì sera, bollito misto con tre ottime salse; martedì, mondeghili, cioè squisite polpettine di carne; mercoledì, trippa alla milanese con fagioli e la piemontese “bagna caoda”; giovedì, cassoeula; venerdì, merluzzo in umido con polenta o fritto con cipollotti croccanti; sabato ancora bagna caoda, stracotto al Barolo o cotechino con verza. Domenica Panino o partire, perché anche la Pobbia è chiusa: questo del ristorante domenicale a Milano, è un vero problema; ne riparleremo…