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Mangiare & bere

Pochi luoghi a Milano riescono ad abbinare fascino antico ed eleganza: La Pobbia vi aggiunge ottima cucina, grandi vini e seducenti angoli di intimità. 250 anni di storia, ma l’età del locale si comprende solo varcando la soglia e ammirando i soffitti a cassettone e le spesse mura che furono dell’antica stazione di cambio dei cavalli. Da quasi 80 anni la famiglia Anzaghi è qui e ha trasformato la trattoria di un tempo in raffinato ed elegante ristorante: belle verande sul giardino interno, spazi riservati (anche al primo piano) per cene d’affari, seducenti camini accesi d’inverno. L’estate tavoli all’aperto nel bel patio.
La cucina creatività, profumo di mare e tradizione. Lo chef Andrea Brattoli mantiene in equilibrio queste tre anime, garantendosi il favore di un pubblico che va dai dietetici businessmen agli impenitenti golosi.

Antipasti: frittelle di gamberi e zucchine, tradizionale pan meino (il pane giallo lombardo) con lardo di Colonnata, ricotta salata e miele. Primi: risotti tradizionali e di mare, tagliolini con zucchine e scampi, spaghetti ai frutti di mare. Secondi: ossobuco con gremolada e funghi porcini, cotoletta alla milanese, rustìin negàa, stracotto, pesce di giornata in tutte le fogge. Dessert: ricca scelta di dolci maison, tra cui un meritatamente celebre zabaione caldo. Cantina: carta dei vini ricca e ben articolata con presenza di rilievo anche all’estero. Piatto e vino consigliato: Rustìin Negàa con Inferno della Valtellina.